Anguria
Descrizione
L’anguria, conosciuta anche come cocomero in molte regioni italiane, è un frutto estivo grande e tondeggiante, dalla buccia liscia e dura, di colore verde chiaro o scuro, talvolta striata. La polpa interna è di un rosso brillante e succoso, con semi neri o bianchi, anche se esistono varietà senza semi. Fa parte della famiglia delle cucurbitacee, come zucche, meloni e cetrioli, e cresce su piante striscianti che si sviluppano rapidamente e richiedono spazio e calore. Si semina da marzo a maggio, direttamente in campo o da trapiantare, e la raccolta avviene tra giugno e agosto, quando il frutto emette un suono sordo se colpito e il ricciolo vicino al peduncolo si secca.
Caratteristiche
Il sapore dell’anguria è dolce, fresco e dissetante, perfetto per i mesi caldi. Si consuma cruda, a fette o a cubetti, ma può essere anche frullata, trasformata in sorbetti, granite o cocktail. È ottima in insalate estive insieme a feta, cetriolo e menta, oppure come spuntino naturale per bambini e adulti. La parte edibile è la polpa rossa, ma anche la buccia, in alcune ricette tradizionali, viene utilizzata per preparare mostarde, marmellate o conserve agrodolci.
Proprietà
- Altissimo contenuto di acqua (oltre il 90%), molto idratante
- Povera di calorie, adatta a diete leggere
- Contiene licopene, potente antiossidante naturale
- Fonte di vitamina C, vitamina A e potassio
Origine
L’anguria è originaria dell’Africa tropicale, probabilmente lungo il bacino del Nilo, dove veniva coltivata già nell’Antico Egitto. Da lì si è diffusa nel bacino del Mediterraneo e poi in tutta Europa. In Italia ha trovato ambienti ideali nella Pianura Padana, in particolare in Emilia-Romagna, ma anche in Puglia, Lazio e Sicilia, dove si producono varietà locali pregiate.
Curiosità
Un tempo si conservavano le angurie più grandi sotto la sabbia o in cantine fresche per gustarle anche in autunno, magari durante le feste di paese. Nella tradizione popolare contadina, le angurie si “bussavano” con le nocche per capirne il grado di maturazione: un suono pieno e profondo era segno di un frutto maturo.
In Giappone esistono angurie coltivate in forme geometriche, come cubi o cuori, ottenute facendole crescere in stampi rigidi, ma l’Italia resta legata alla forma classica e al gusto autentico. Pochi frutti evocano l’estate come l’anguria, simbolo di condivisione, picnic e giornate calde da rinfrescare a morsi.



