Barbabietola
Descrizione
La barbabietola è un ortaggio dal colore intenso e dal sapore dolce e terroso, che cresce sottoterra sviluppando una radice carnosa, tondeggiante o leggermente allungata. La parte superiore della pianta è composta da foglie verdi con coste rosse o violacee, anch’esse commestibili. Esistono diverse varietà: la più comune è la barbabietola rossa, ma esistono anche barbabietole gialle, bianche e striate, come la varietà Chioggia, che presenta anelli concentrici rosa e bianchi. Si semina da marzo a luglio e si raccoglie da giugno fino a ottobre. Le radici più giovani possono essere pronte anche in due mesi, mentre quelle più grandi richiedono più tempo.
Caratteristiche
Il gusto della barbabietola è dolce e terroso, con una consistenza carnosa e vellutata dopo la cottura. Si consuma principalmente la radice, che può essere mangiata cruda (affettata sottile o grattugiata), lessata, al vapore, arrostita o frullata. È utilizzata in insalate, vellutate, hummus colorati, risotti e torte. Anche le foglie giovani sono commestibili e molto nutrienti: si possono cucinare come spinaci o bietole, oppure aggiungere crude nelle insalate. La barbabietola è anche alla base del borsch, la famosa zuppa dell’Europa dell’Est.
Proprietà
- Ricca di antiossidanti, in particolare betalaine
- Contiene ferro, acido folico, potassio e vitamina C
- Favorisce la circolazione e depura il fegato
- Aiuta il transito intestinale ed è remineralizzante
Origine
La barbabietola discende da una pianta selvatica mediterranea, la bieta, da cui sono derivate nel tempo sia le varietà da foglia (bietole) che quelle da radice. La barbabietola come la conosciamo oggi è frutto di selezioni iniziate nel Medioevo e proseguite fino all’Ottocento, anche per uso industriale (come la barbabietola da zucchero). In Italia è coltivata soprattutto nel Nord e nel Centro, sia per consumo fresco che per trasformazione.
Curiosità
La barbabietola è un colorante naturale potentissimo: il suo succo veniva usato un tempo per tingere tessuti, dolci e persino carta. In cucina, tinge facilmente mani, taglieri e abiti, ma è sufficiente sfregare un po’ di succo di limone per eliminarne le tracce.
Durante le guerre mondiali, la barbabietola è stata una risorsa preziosa per la produzione di zucchero, quando non era possibile importare quello di canna. In molte culture contadine, il brodo di cottura della barbabietola veniva conservato e bevuto come tonico naturale, ricco di sali minerali e dal colore rubino intenso. Un ortaggio antico, semplice e umile, ma pieno di personalità.




