Cipolla
Descrizione
La cipolla è un bulbo aromatico tra i più antichi e versatili in cucina, apprezzato per il suo sapore deciso e la sua capacità di insaporire praticamente ogni piatto. Cresce sotto terra, formando una struttura a strati concentrici che può variare di colore: bianco, dorato, rosso o rosato, a seconda della varietà. La pianta sviluppa anche un fusto verde e cavo, simile a quello del porro, e in alcune varietà produce infiorescenze sferiche molto decorative. Esistono cipolle precoci, medie e tardive, da consumo fresco o da conservazione. Si semina da gennaio a aprile, oppure in autunno nelle zone più miti, e si raccoglie tra giugno e settembre, quando le foglie si piegano e iniziano a seccare.
Caratteristiche
Il sapore della cipolla varia dal dolce al pungente, in base alla varietà e alla cottura. Si consuma principalmente il bulbo, crudo nelle insalate o cotto in ogni tipo di piatto: soffritti, zuppe, arrosti, contorni, frittate, salse e torte salate. Alcune cipolle dolci, come la cipolla rossa di Tropea, sono ottime anche in agrodolce o caramellate. Anche i germogli verdi e le foglie giovani sono commestibili e usate in cucina, soprattutto in primavera. La cipolla può essere stufata, arrostita, fritta o marinata, ed è alla base della cucina di tutto il mondo.
Proprietà
- Ricca di composti solforati con effetto antibatterico e antinfiammatorio
- Contiene vitamina C, flavonoidi e quercetina
- Favorisce la digestione e la circolazione
- Ha effetto diuretico, depurativo e leggermente ipoglicemizzante
Origine
La cipolla ha origini antichissime, probabilmente in Asia centrale, e veniva già coltivata dagli Egizi, che la consideravano sacra per la sua forma concentrica. Da lì si è diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo e in Europa, diventando un alimento base per contadini e nobili. In Italia ogni zona ha sviluppato le proprie varietà locali, come la cipolla rossa di Tropea, la cipolla di Cannara, quella di Suasa o la bianca di Giarratana.
Curiosità
Tagliare la cipolla fa lacrimare a causa di una sostanza volatile che si libera quando si rompono le cellule del bulbo: esistono molti rimedi per evitarlo, dai coltelli affilati all’acqua corrente o agli occhiali da cucina.
Un tempo, le cipolle venivano usate anche come rimedio naturale: si applicavano sulle punture d’insetto o si usavano come sciroppo contro la tosse, fatte macerare con miele o zucchero. In molte famiglie contadine, non mancava mai un mazzo di cipolle appeso in cucina, simbolo di abbondanza, salute e legame con la terra.




