Fagiolini

Fagiolini

Descrizione

Il fagiolino è una varietà di fagiolo raccolta immatura, prima che i semi si sviluppino completamente. La pianta può essere a cespuglio (bassa) o rampicante (più produttiva ma richiede sostegno). I baccelli sono lunghi, sottili e teneri, di colore verde, giallo o violaceo, a seconda della varietà. A differenza dei fagioli secchi, dei fagiolini si mangia l’intero baccello, ancora tenero e privo di filamenti (nelle varietà moderne). I fagiolini si seminano da aprile a luglio, quando il terreno è ben caldo. Si raccolgono dopo 50-70 giorni, quindi la stagione di raccolta va da giugno a settembre. Nelle zone più calde si possono seminare anche in marzo, anticipando la produzione.

Caratteristiche

I fagiolini hanno un gusto delicato e vegetale, leggermente dolce, con una consistenza soda e croccante se ben cotti. Si mangiano i baccelli interi, dopo aver eliminato le estremità. I fagiolini si lessano o cuociono a vapore, poi si possono saltare in padella con burro, olio o aglio, oppure usare in insalate fredde, frittate, contorni, paste e torte salate. Sono ottimi anche con patate e pesto, come nella tipica ricetta ligure della pasta al pesto con patate e fagiolini.

Proprietà

  • Ricchi di fibre e acqua, favoriscono la digestione e l’idratazione
  • Fonte di vitamina C e A, utili per il sistema immunitario e la pelle
  • Contengono acido folico e potassio, buoni per il cuore e la circolazione
  • Poveri di calorie, ideali per un’alimentazione leggera

Origine

I fagiolini derivano dal fagiolo comune (Phaseolus vulgaris), originario dell’America Centrale, dove era coltivato già in epoca precolombiana. Arrivati in Europa dopo la scoperta dell’America, furono subito apprezzati per la loro versatilità. La pratica di raccoglierli giovani, come baccelli interi, si è affermata in seguito, rendendo il fagiolino un ortaggio a sé, con numerose varietà selezionate appositamente.

Curiosità

Un tempo i fagiolini venivano chiamati anche "cornetti" o "tegoline", e in molte regioni d’Italia ancora oggi mantengono questi nomi nei mercati locali.Nella cucina povera, erano spesso accompagnati solo da pane raffermo e un filo d’olio, mentre oggi sono considerati un contorno raffinato e leggero.In alcune varietà antiche, il baccello aveva un filo coriaceo da togliere manualmente: oggi quasi tutte le varietà moderne sono "senza filo", più comode da pulire e cucinare.