Finocchio

Finocchio

Descrizione

Il finocchio è una pianta erbacea dal profumo inconfondibile. Si presenta con foglie sottili e piumose, simili all’aneto, e una parte bianca e rigonfia alla base, che è il vero e proprio grumolo, ovvero il “cuore” del finocchio, formato da guaine carnose sovrapposte. Ci sono due principali varietà: il finocchio selvatico, aromatico e usato come spezia, e il finocchio coltivato, dolce e croccante, che si consuma come ortaggio. Il finocchio si semina o si trapianta da luglio a ottobre per la raccolta autunnale e invernale. Nelle zone più miti si può coltivare anche in primavera, ma dà il meglio di sé con il clima fresco. Il ciclo di crescita dura circa 80-100 giorni.

Caratteristiche

Il finocchio ha un sapore fresco, dolce e leggermente anisato, con note aromatiche più marcate nelle foglie e nei semi. Si mangia il grumolo bianco (la parte bassa), le foglie verdi (ottime per aromatizzare) e, se presenti, anche i semi, usati come spezia o infuso digestivo. Crudo, il finocchio è perfetto in insalata, affettato finemente e condito con olio, limone o arancia. Cotto, si può preparare al forno, gratinato, in padella o al vapore. È ottimo anche come contorno per piatti di pesce o carni bianche.

Proprietà

  • Ricco di fibre e acqua, favorisce la digestione e ha effetto saziante
  • Contiene vitamina C e potassio, utili per il sistema immunitario e la regolazione della pressione
  • Ha proprietà depurative e sgonfianti, utile in caso di gonfiore addominale
  • Povero di calorie, perfetto per diete leggere

Origine

Il finocchio è originario dell’area mediterranea ed era già noto agli antichi Greci e Romani, che lo utilizzavano sia come alimento che come pianta medicinale. I Romani lo chiamavano foeniculum, ovvero “piccolo fieno”, per via del suo profumo. Oggi è coltivato in tutta Italia, in particolare nelle regioni del centro-sud, dove trova condizioni ideali per svilupparsi dolce e tenero.

Curiosità

L’espressione "farsi infinocchiare" deriva proprio dal finocchio: nel passato, i mercanti di vino offrivano spicchi di finocchio prima della degustazione per coprire eventuali difetti del vino, approfittando del suo sapore dolce e aromatico che alterava il gusto.

Il finocchio è anche protagonista di molti rimedi naturali: un infuso di semi di finocchio è un classico rimedio della nonna per facilitare la digestione e ridurre il gonfiore.

In alcune zone d’Italia, si mangia tradizionalmente crudo con arance e olive nere, in insalate invernali che uniscono freschezza, dolcezza e sapidità in un piatto semplice ma ricco di gusto.