Melanzana
Descrizione
La melanzana è un ortaggio estivo dalla forma allungata, ovale o tondeggiante, con buccia liscia e lucida che varia dal viola scuro al lilla chiaro, fino al bianco, a seconda della varietà. La polpa è spugnosa, di colore chiaro, e contiene numerosi piccoli semi. Cresce su una pianta robusta della famiglia delle Solanacee, la stessa di pomodori e peperoni, che ama il sole e il caldo e non tollera il freddo. Le varietà più conosciute in Italia sono la melanzana violetta lunga, la tonda di Firenze, la perlina (piccola e sottile) e la bianca. La semina avviene tra febbraio e aprile in semenzaio, con trapianto da aprile a maggio; la raccolta si concentra da giugno fino a settembre-ottobre.
Caratteristiche
Il sapore della melanzana è deciso e leggermente amarognolo, con una consistenza carnosa che assorbe bene i condimenti. Si consuma solo previa cottura, poiché cruda può risultare indigesta e amara. È un ingrediente estremamente versatile: si può grigliare, friggere, arrostire, stufare, cuocere al forno o ridurre in crema. È protagonista di piatti iconici come la parmigiana, la caponata siciliana, le melanzane ripiene e la pasta alla norma. Alcune varietà più dolci non necessitano di essere salate prima della cottura, pratica tradizionale usata per eliminare parte dell’amaro.
Proprietà
- Ricca di acqua e povera di calorie
- Contiene antiossidanti come le antocianine, soprattutto nella buccia viola
- Fonte di fibre, potassio e manganese
- Favorisce la digestione e ha effetto depurativo
Origine
La melanzana è originaria dell’India, dove veniva coltivata già 2000 anni fa. Da lì si è diffusa verso la Cina e poi nel bacino del Mediterraneo grazie agli Arabi, che la introdussero in Europa intorno al XIII secolo. In Italia si affermò pienamente solo nel Rinascimento, dopo essere stata inizialmente vista con sospetto per via del suo sapore amaro e della parentela con le piante tossiche della stessa famiglia. Oggi è una colonna portante dell’orto estivo e della cucina mediterranea.
Curiosità
Il nome “melanzana” deriva da “mela insana”, perché in passato si credeva che potesse causare malattie mentali o fisiche se consumata cruda. Con la cottura, invece, rivela tutta la sua bontà e si è conquistata un posto speciale nelle cucine tradizionali.
La melanzana è anche uno degli ortaggi che meglio si presta a piatti completamente vegetariani, riuscendo a sostituire con successo la carne per consistenza e sapore. In alcune tradizioni contadine, si diceva che la melanzana era “il pane del povero”, proprio per la sua capacità di saziare e insaporire anche i piatti più semplici.






