Melone
Descrizione
Il melone è un frutto estivo dolce e profumato, dalla buccia retata o liscia e dalla polpa arancione o verdognola, a seconda della varietà. Cresce su una pianta strisciante o rampicante appartenente alla famiglia delle cucurbitacee, che ama il sole e il caldo e si sviluppa in ampi spazi aperti. Esistono due grandi gruppi di meloni: i cantalupi, con buccia retata e polpa arancione, e i meloni invernali, con buccia liscia e polpa bianca o verdastra, più tardivi. La semina avviene da marzo a maggio, direttamente in campo o tramite trapianto, e la raccolta inizia tra giugno e agosto per i meloni estivi, fino a settembre-ottobre per quelli invernali.
Caratteristiche
Il melone ha un sapore dolce, aromatico e rinfrescante, con una consistenza succosa e morbida. Si consuma fresco, a fette o a cubetti, spesso come antipasto in abbinamento al prosciutto crudo, oppure in insalate estive, frullati, sorbetti o dessert al cucchiaio. Alcune varietà sono perfette anche per confetture o per la preparazione di succhi e gelati. Si mangia la polpa interna, mentre la buccia e i semi vanno eliminati. I semi possono essere tostati e consumati come snack in alcune tradizioni mediorientali.
Proprietà
- Ricco di acqua (oltre il 90%) e quindi molto idratante
- Fonte di vitamina A e betacarotene, utile per la pelle e la vista
- Contiene vitamina C, potassio e fibre
- Rinfrescante, leggero e con basso apporto calorico
Origine
Il melone ha origini antiche, probabilmente in Africa o in Asia sud-occidentale, ed era conosciuto già dagli Egizi e dai Romani. La sua forma originaria era più piccola e meno zuccherina rispetto a quella odierna. Nel corso dei secoli, grazie a selezioni e incroci, il melone si è evoluto fino a diventare il frutto dolce che conosciamo oggi. In Italia è coltivato principalmente in Emilia-Romagna, Lombardia, Lazio, Sicilia e Puglia, con varietà locali molto apprezzate come il melone di Mantova o quello di Pachino.
Curiosità
Riconoscere un melone maturo è quasi un’arte: si osserva la buccia, si annusa il peduncolo e si ascolta il suono emesso quando lo si colpisce con le dita. I contadini esperti riescono a capirlo da una semplice pressione con il pollice alla base.
Nella tradizione popolare, il melone veniva spesso servito a fine pasto per rinfrescare, ma si diceva anche che fosse “difficile da digerire se non accompagnato da qualcosa di salato”: da qui nasce l’abbinamento con il prosciutto crudo. In passato era considerato un frutto nobile e veniva offerto come dono pregiato, soprattutto nelle corti rinascimentali. Un frutto che sa di sole, convivialità e tavole estive all’aperto.




