Mirtillo

Mirtillo

Descrizione

Il mirtillo è un piccolo frutto tondo, di colore blu-violaceo o nero, appartenente alla famiglia delle Ericacee. Cresce su un arbusto basso, con foglie ovali e fiori a campanella, che sbocciano in primavera. Esistono due specie principali: il mirtillo nero, che cresce spontaneo nei boschi montani ed è più piccolo e aromatico, e il mirtillo americano o gigante, coltivato in molte zone d’Italia, con frutti più grandi e polpa più chiara. La pianta ama i terreni acidi e ben drenati, preferisce i climi freschi e può essere coltivata anche in vaso. Si mette a dimora in autunno o in primavera, mentre la raccolta avviene da giugno a settembre, a seconda della varietà.

Caratteristiche

Il mirtillo ha un sapore dolce, leggermente acidulo e molto aromatico, più intenso nelle varietà selvatiche. Si consuma fresco, in macedonie, yogurt, bowl e dessert, oppure cotto in torte, crostate, marmellate, sciroppi, gelati e confetture. È ottimo anche in preparazioni salate, per accompagnare formaggi, carni bianche o selvaggina. I frutti si mangiano interamente, e sono apprezzati anche per la loro resa in succhi e tisane. Possono essere facilmente congelati per l’uso fuori stagione.

Proprietà

  • Ricchissimo di antociani, potenti antiossidanti naturali
  • Fonte di vitamina C, vitamina K e manganese
  • Favorisce la salute della vista e della microcircolazione
  • Ha proprietà antinfiammatorie, diuretiche e protettive per il sistema cardiovascolare

Origine

Il mirtillo cresce spontaneamente nei sottoboschi di montagna, soprattutto tra i 900 e i 1.800 metri di altitudine. Il mirtillo nero selvatico è diffuso in tutta Europa, mentre la varietà americana è originaria del Nord America e si è diffusa in coltivazione in Italia negli ultimi decenni, specialmente in Trentino, Piemonte e Toscana. La raccolta dei mirtilli selvatici era una pratica molto diffusa nelle comunità alpine, spesso affidata ai bambini durante l’estate.

Curiosità

I mirtilli erano considerati fin dall’antichità un rimedio naturale per la vista: si dice che durante la Seconda guerra mondiale i piloti della RAF ne consumassero regolarmente per migliorare la visione notturna.

Nel folklore alpino, si raccontava che chi raccoglieva mirtilli doveva farlo con rispetto, evitando di danneggiare le piante, altrimenti l’anno successivo non avrebbero più fruttificato. E ancora oggi, chi ha provato a raccoglierli a mano sa quanto siano preziosi: piccoli, delicati e capaci di racchiudere il profumo dei boschi in ogni bacca.