Patate

Patate

Descrizione

La pianta della patata è un’erbacea annuale con foglie verdi e fiori che variano dal bianco al viola. La parte commestibile è il tubero, che cresce sottoterra attaccato ai fusti sotterranei (stoloni). Le patate possono essere a pasta gialla, bianca o rossa, con buccia liscia o ruvida. Esistono varietà famose come la patata di montagna del Piemonte, la patata rossa di Colfiorito, la patata novella siciliana, e varietà curiose come la Vitelotte (viola dentro e fuori) o la patata blu. Le patate si piantano in campo aperto da marzo a giugno, a seconda del clima e dell’altitudine. La raccolta avviene dopo circa 90-120 giorni, quindi da giugno a ottobre. Esistono varietà precoci, semi-precoci e tardive, che permettono di pianificare raccolti scaglionati lungo tutta la bella stagione.

Caratteristiche

Le patate hanno un sapore dolce, terroso e pieno, con variazioni a seconda della varietà:

  • Le a pasta gialla sono sode e adatte per cotture al forno, in padella e per le patate fritte.
  • Le a pasta bianca sono più farinose, ideali per purè, gnocchi e crocchette.
  • Le rosse sono compatte e reggono bene bolliture e cotture lunghe.

Si consumano i tuberi, previa cottura. Le bucce possono essere mangiate se ben lavate e provengono da coltivazione sicura. Le patate si possono cuocere in tutti i modi: bollite, al forno, fritte, al vapore, grigliate, schiacciate o ridotte in crema. Sono usate sia come contorno che come ingrediente principale.

Proprietà

  • Ricche di carboidrati complessi, forniscono energia a lungo termine
  • Contengono potassio, utile per la pressione e i muscoli
  • Fonte di vitamina C (soprattutto nelle novelle e se consumate con la buccia)
  • Naturalmente prive di glutine, adatte a celiaci

Origine

Le patate sono originarie degli altopiani andini di Perù e Bolivia, dove erano coltivate già 7000 anni fa. Furono introdotte in Europa nel XVI secolo dagli spagnoli e si diffusero lentamente, prima come curiosità botanica, poi come alimento di base. In Italia, iniziarono a essere coltivate ampiamente solo tra il ‘700 e l’800, diventando un pilastro dell’alimentazione contadina.

Curiosità

Inizialmente in Europa le patate erano viste con diffidenza: crescevano sottoterra, non avevano semi visibili e non appartenevano alla tradizione agricola locale. Alcuni le consideravano velenose!

Per incentivarne il consumo, si racconta che Federico il Grande di Prussia fece coltivare patate nei campi reali e ordinò ai soldati di sorvegliarle: la popolazione, vedendo la pianta protetta, iniziò a rubarle e a coltivarle a sua volta.

In Italia, ogni regione ha il suo modo di valorizzarle: dagli gnocchi fatti in casa del Nord alle patate alla contadina del Sud, cotte lentamente con cipolle, pomodori e origano.