Prezzemolo
Descrizione
Il prezzemolo è una delle erbe aromatiche più usate e riconoscibili nella cucina italiana, grazie al suo profumo fresco e al sapore intenso ma delicato. La pianta è erbacea, con foglie verdi frastagliate o lisce (a seconda della varietà), e cresce in cespi bassi che si adattano facilmente all’orto, ai vasi o anche ai balconi. Si semina in primavera o a fine estate, e può essere raccolto più volte nell’arco dell’anno tagliando le foglie esterne, che ricrescono rapidamente. Nei climi più miti può rimanere produttivo anche per buona parte dell’inverno, soprattutto se protetto dal gelo.
Caratteristiche
Il prezzemolo ha un aroma erbaceo, fresco e leggermente pungente, capace di esaltare il sapore di molti piatti senza coprirli. Le parti edibili sono le foglie, ma anche i gambi possono essere usati per insaporire brodi, soffritti o salse. Si usa prevalentemente a crudo, tritato fresco su pasta, pesce, carne, legumi e verdure, oppure come base per salse come il bagnetto verde o il chimichurri. È importante aggiungerlo alla fine della cottura per non disperdere il suo aroma. Può essere anche congelato, meglio se già tritato, per averlo sempre a disposizione.
Proprietà
- Ricco di vitamina C, A, K e acido folico
- Contiene ferro, calcio e potassio
- Ha proprietà antiossidanti, diuretiche e depurative
- Favorisce la digestione e la freschezza dell’alito
Origine
Il prezzemolo è originario dell’area mediterranea, probabilmente tra Sardegna e Grecia, e veniva già coltivato nell’antica Roma, dove era considerato sacro e usato sia come alimento che come pianta simbolica durante i banchetti. Nel Medioevo veniva coltivato nei giardini dei conventi per le sue proprietà curative. Oggi è diffuso in tutto il mondo, ma mantiene un posto centrale nella cucina tradizionale italiana, sia del Nord che del Sud.
Curiosità
Nella cultura popolare italiana, il prezzemolo è diventato un modo di dire: “sei come il prezzemolo” si dice a chi si trova ovunque, proprio come questa pianta che si usa in tantissimi piatti. Nonostante sia spesso considerato solo un accompagnamento, il prezzemolo ha una lunga storia anche simbolica: i Greci lo associavano al lutto, mentre per i Romani rappresentava la rinascita.
In campagna, si diceva che il prezzemolo crescesse bene solo nelle case dove c’era una mano amorevole, perché era delicato da coltivare e sensibile agli eccessi di acqua o di sole. Ma una volta attecchito, diventava una presenza costante in cucina, pronta a dare freschezza a ogni piatto, anche quello più semplice.


