Spinacio

Spinacio

Descrizione

Lo spinacio è una pianta erbacea a foglia verde, tenera e carnosa, molto apprezzata per la sua versatilità in cucina e per il suo profilo nutrizionale. Le foglie crescono basse, a rosetta, con forme che variano da lisce a leggermente bollose, a seconda della varietà. Esistono varietà da raccolta autunnale e invernale, più resistenti al freddo, e varietà primaverili che crescono rapidamente ma soffrono il caldo. Si semina da agosto a ottobre per la raccolta invernale, oppure da febbraio ad aprile per la raccolta primaverile, con tempi di crescita di circa 40-60 giorni.

Caratteristiche

Lo spinacio ha un gusto delicato e leggermente erbaceo, con una nota terrosa più accentuata se consumato crudo. Si mangiano le foglie intere, sia giovani che mature. Crudo è perfetto in insalate miste o con frutta secca e formaggi freschi, ma dà il meglio di sé cotto: al vapore, lessato, in padella, oppure come ingrediente di ripieni, torte salate, frittate, gnocchi, lasagne e vellutate. Nelle preparazioni invernali accompagna bene anche legumi e cereali, come farro o riso.

Proprietà

  • Ricco di ferro, anche se parzialmente assimilabile solo se abbinato a vitamina C
  • Fonte di acido folico, importante in gravidanza e per la rigenerazione cellulare
  • Contiene vitamine A, C, K e minerali come magnesio e calcio
  • Ha proprietà antiossidanti, depurative e remineralizzanti

Origine

Lo spinacio è originario dell’Asia sud-occidentale, probabilmente dalla Persia, da cui si diffuse in Europa attraverso gli Arabi nel Medioevo. In Italia si coltiva fin dal XIV secolo e nel Rinascimento era già considerato un alimento nobile. A differenza delle bietole, con cui spesso viene confuso, lo spinacio ha un gusto più morbido e una struttura più tenera, ed è diventato una base irrinunciabile per molte ricette della tradizione contadina e monastica.

Curiosità

Lo spinacio è stato reso celebre da Braccio di Ferro, il famoso personaggio dei cartoni animati che ne esaltava il contenuto di ferro. In realtà, il mito nacque da un errore di trascrizione scientifica nell’Ottocento, che moltiplicò per dieci il contenuto reale. Nonostante ciò, rimane un alimento sano, leggero e molto utilizzato nelle diete equilibrate.

Nelle cucine tradizionali italiane è spesso abbinato a ricotta, uova o parmigiano. Le foglie più giovani, chiamate spinacini, sono oggi molto usate anche in cucina moderna per insalate fresche, smoothie verdi o come guarnizione in piatti raffinati. E se vuoi conservarlo, basta sbollentarlo pochi secondi e congelarlo in porzioni: sarà pronto all’uso tutto l’anno.