Topinambur
Descrizione
Il topinambur è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Asteracee, la stessa dei girasoli, e produce un tubero commestibile dalla forma irregolare, simile a una radice nodosa, con buccia sottile e colore che può variare dal giallo chiaro al rosato. La pianta è alta e vigorosa, con grandi fiori gialli simili a piccoli girasoli, e si adatta bene a terreni poveri, resistendo al freddo. Si pianta tra marzo e aprile tramite i tuberi stessi e si raccoglie da ottobre fino ai primi mesi invernali, una volta che le parti aeree sono secche.
Caratteristiche
Il topinambur ha un sapore delicato e caratteristico, che ricorda quello del carciofo, con una consistenza croccante da crudo e cremosa da cotto. Si consuma la radice-tubero, che si può mangiare sia cruda (tagliata sottile in insalata) sia cotta (bollita, al vapore, al forno, in padella o in vellutate). È ottimo anche per preparare puree, chips o come contorno a carne e pesce. Non serve sbucciarlo se ben lavato, ma si può pelare facilmente con un pelapatate.
Proprietà
- Ricco di inulina, una fibra che favorisce la salute intestinale
- Ha un basso indice glicemico, adatto anche a chi ha problemi di zuccheri nel sangue
- Contiene potassio, ferro, vitamina B1 e fosforo
- Aiuta la digestione e favorisce il senso di sazietà
Origine
Il topinambur è originario del Nord America, dove era coltivato dai nativi americani già prima dell’arrivo degli europei. Il suo nome deriva da una tribù brasiliana, i Tupinambá, ma il legame è solo linguistico, non botanico. In Europa arrivò nel Seicento e si diffuse rapidamente come alimento versatile e resistente. In Italia è conosciuto soprattutto nel Nord, dove cresce bene nei terreni collinari, e trova un buon utilizzo nella cucina tradizionale piemontese.
Curiosità
Il topinambur è stato per secoli un alimento fondamentale durante i periodi di scarsità, grazie alla sua resistenza al gelo e alla sua facilità di conservazione nel terreno. In Piemonte è famoso per essere uno degli ingredienti principali della bagna cauda, dove viene servito crudo o cotto da intingere nella salsa calda a base di aglio e acciughe.
In orto può diventare molto invadente se non contenuto: i suoi tuberi, infatti, si moltiplicano sottoterra e ogni piccolo pezzo può dare origine a una nuova pianta. Ma questa sua generosità lo rende anche una pianta utile per chi cerca un raccolto sicuro, sano e abbondante, con un sapore davvero inconfondibile.



