Uva

Uva

Descrizione

L’uva da tavola è un frutto succoso e zuccherino, composto da grappoli di acini di forma rotonda o leggermente ovale, con buccia sottile o spessa, liscia o pruinosa, di colore verde, giallo dorato, rosato, rosso o viola. A differenza dell’uva da vino, questa varietà è selezionata per il consumo fresco, con acini più grandi, croccanti e spesso senza semi, molto apprezzati per la loro dolcezza e facilità di consumo. Cresce su una pianta rampicante e longeva, la vite, che si adatta a diversi tipi di terreno ma ha bisogno di tanto sole. Si impianta tra novembre e marzo e si raccoglie tra agosto e ottobre, variando a seconda della varietà e della zona.

Caratteristiche

L’uva da tavola ha un sapore dolce e aromatico, con una polpa succosa e croccante. Si consuma principalmente fresca, come frutta da fine pasto, spuntino o ingrediente per insalate di frutta e dolci. Alcune varietà, come l’Italia, la Red Globe o la Pizzutella, sono famose per il loro equilibrio tra dolcezza e acidità. Si mangiano gli acini interi, rimuovendo eventualmente i semi, e in cucina si usa anche per accompagnare piatti salati, formaggi stagionati o arrosti. Alcune uve vengono anche essiccate per ottenere uvetta, oppure trasformate in succhi e gelatine.

Proprietà

  • Ricca di zuccheri naturali e acqua, ottima come fonte di energia immediata
  • Contiene polifenoli e resveratrolo, potenti antiossidanti
  • Fonte di vitamina C, potassio e manganese
  • Ha proprietà diuretiche, depurative e antinfiammatorie

Origine

La vite è una delle piante coltivate più antiche al mondo, originaria dell’area compresa tra il Caucaso e il Medio Oriente. In Italia la coltivazione dell’uva ha radici millenarie: già gli Etruschi e i Romani ne facevano ampio uso sia come alimento che per produrre vino. Le varietà da tavola si sono sviluppate con selezioni più recenti, mirate a ottenere frutti belli, saporiti e adatti al consumo diretto. Le regioni italiane più vocate per l’uva da tavola sono la Puglia e la Sicilia, dove il clima caldo e asciutto permette produzioni di alta qualità.

Curiosità

L’uva è tradizionalmente legata all’abbondanza e alla prosperità, tanto che in molte culture viene consumata a Capodanno come portafortuna, un chicco per ogni mese dell’anno. In passato, i grappoli più belli venivano appesi nelle cantine o nei granai per essere conservati fino all’inverno, appoggiandoli su reti o stuoie di paglia.

In alcune zone rurali si praticava la “sgranatura” manuale dell’uva destinata all’essiccazione, attività che coinvolgeva intere famiglie. E ancora oggi, anche se le varietà senza semi hanno conquistato il mercato, c’è chi non rinuncia a quel gusto antico di un chicco con il seme dentro, da assaporare lentamente come si faceva una volta sotto la pergola.